Tra il 1924 e il 1926 lavorò assiduamente alla
propaganda antifascista, collaborando con riviste e giornali, anarchici
e non, italiani, francesi, svizzeri, tedeschi, spagnoli e argentini. Nel
1926 emigrò clandestinamente in Francia dove venne espulso perché
"anarchico pericoloso". Nello stesso anno venne espulso anche dal Belgio,
dall’Olanda, dal Lussemburgo e dalla Germania. Decise quindi di ristabilirsi
in Francia dove, tra problemi con l’OVRA, intensa attività teorica
e un lavoro di archivio per Gaetano Salvemini, resterà fino al
luglio 1936. Per sostenere la rivoluzione spagnola il 25 luglio giunse
in Spagna, dove morì nel 1937, assassinato da sicari stalinisti.
Il tentativo di delineare una teoria politica anarchica
in grado di affrontare le nuove circostanze storiche createsi dopo la
rivoluzione d’ottobre e l’avvento degli stati totalitari costituisce un
tratto della originalità di Berneri.
Analizzeremo le tematiche affrontate da Berneri, quali
democrazia, pluralismo, federalismo e guerra civile spagnola, che trovano
una loro contestualizzazione ed esposizione rigorosa proprio sulle pagine
dei periodici ginevrini, fulcro tematico della riflessione anarchica in
quel periodo.
Enomis Durden